Rassegna Stampa

(ANSA) – VENEZIA, 15 GEN – È il musicista, cantante e autore di Burano Pino Donaggio il “Veneziano dell’anno 2016”: il riconoscimento dell’Associazione Settamari gli è stato consegnato oggi, nelle Sale Apollinee del Gran Teatro La Fenice, dopo una introduzione musicale da parte dei “Solisti Veneti”, diretti dal maestro Claudio Scimone, con cui Donaggio ha iniziato la carriera. Presente alla cerimonia – giunta alla 38/a edizione e patrocinata dal Comune di Venezia, il sindaco Luigi Brugnaro.

Pino Donaggio “Veneziano dell’anno”: “Solo a Venezia, guardando l’acqua faccio la musica che voglio”
Festa grande alla Fenice per la consegna del premio della Settemari. Tutti cantano “Io che non vivo senza te” e Bebe Vio manda un videol compositore Pino Donaggio con gli altri “Veneziani dell’anno”

VENEZIA. “Non mi trovavo in America, lì non mi veniva la musica, non usciva la musica che volevo io. A Venezia, invece, si esce in giro e si guarda l’arte, ti ispiri: è la grande cosa di Venezia. Nel mio studio dal pianoforte vedo l’acqua. Ho questo amore l’acqua: mio nonno era pescatore e qualcuno mi ha definito “pescatore di note”. In America rimanevi lì, restavi a casa aspettando una telefonata per un film…non mi piaceva. Ho bisogno di comunicare con la gente, qui le signore mi fermano, mi dano la forza di scrivere e fare sempre meglio. Vedo che la gente – parola grossa – mi ama. Grazie”.
A parlare, il compositore veneziano Pino Donaggio, che canta il suo amore per Venezia

Donaggio canta il suo amore per Venezia

“VENEZIA. “Amo Venezia come se fosse una donna, fosse più, se mi allontano forse più io penso a casa, penso a lei……” Il compositore Pino Donaggio ha letteralmente cantato il suo amore per Venezia, alla festa alla Fenice nel corso della quale ha ricevuto il premio “Veneziano dell’anno 2016” dell’Associazione Settemari. Tutti cantano “Io che non vivo senza te….” e la campionessa Bebe Vio manda un messaggio

Sale Apollinee della Fenice gremite e gente lasciata fuori della porta per la consegna del premio di Veneziano dell’Anno 2016 al compositore veneziano Pino Donaggio, autore di hit mondiali come “You Don’t Have To Say You Love Me” cantata da Elvis Presley, di decine di colonne sonore (da quella recente di Don Matteo ai film di Brian De Palma), o celebri canzoni cantate da tutti come “Io che non vivo più di un’ora senza te”, che Donaggio ha cantato insieme a tutto il pubblico accorso alla Fenice.

 

“Fenice, tutti cantano con Pino Donaggio “Io che non vivo senza te”
VENEZIA. Tutti cantano “Io che non vivo senza te”, con l’autore, il compositore veneziano Pino Donaggio. Sale Apollinee della Fenice gremite, infatti, per la consegna del premio di “Veneziano dell’anno 2016” dell’Associazione Settemari all’autore di canzoni di successo mondiale e colonne sonore celebre la sua collaborazione con il regista Brian de Palma: “Solo a Venezia riesco a comporre la musica che voglio” (video Roberta De Rossi). La campionessa Bebe Vio passa in un video il testimone di “Veneziano dell’anno” a Pino Donaggio”

 

È così arrivato alla 38ma edizione il riconoscimento ideato dall’associazione Settemari per omaggiare quei “veneziani autentici che operano con amore in favore del servizio comune” e che nel loro lavoro, nel volontariato, nell’arte, nello sport ” hanno come obiettivo la conservazione del modo di vivere delle genti lagunari e il perpetrarsi della venezianità”.
Come Pino Donaggio, appunto, che ha idealmente ricevuto il testimone dalla “Veneziana dell’anno 2015”, la campionessa Bebe Vio. Tesiomonial di Fabrica-Benetton, Bebe non ha potuto essere alla Fenice, ma ha inviato un video….alla Bebe: “Questo premio porta fortuna, a me ne ha portata tanta e ne porterà anche a te. Io mi sono emozionata per la prima volta nel riceverlo. Attento Pino: non piangere”.

VENEZIATODAY – EVENTI

Pino Donaggio premiato veneziano dell’anno

Pino Donaggio premiato veneziano dell’anno: “Che il suo esempio risvegli le coscienze”
La cerimonia è iniziata con un omaggio a cura de “I solisti veneti”, con i quali aveva debuttato al teatro Olimpico di Vicenza. Presente alle sale apollinee anche il sindaco Brugnaro



Pino Donaggio è il veneziano dell’anno 2017. Il riconoscimento al cantautore di Burano è stato consegnato dal sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, durante la cerimonia di premiazione tenutasi domenica nelle sale apollinee del Teatro La Fenice. Promotrice dell’evento, come nelle passate edizioni, è stata l’associazione Settemari, che dal 1978 si impegna a riconoscere l’importanza e i meriti di chi tiene alto il nome di Venezia in Italia e nel mondo.

La giornata è iniziata con un omaggio musicale al maestro, curato dall’orchestra da camera “I solisti veneti”, diretti dal maestro Claudio Scimone, con la quale Donaggio debuttò, nel 1959, all’Olimpico di Venezia, in qualità di primo violino. Una performance toccante, apprezzata anche dal folto pubblico presente in sala (al gran completo per l’occasione).

Poi è stata la volta dell’intervento di Luigi Brugnaro, che ha sottolineato i buoni intenti del premio, che lo scorso anno fu assegnato alla campionessa paralimpica di scherma, Bebe Vio. “Un premio che si ripete, che elogia persone che hanno partecipato alla vita della Città senza chiedere nulla in cambio, – ha spiegato il sindaco – siamo onorati di avere Pino Donaggio come concittadino, è un esempio per tanti giovani, che invece di abbandonarsi solo e sempre alla critica e alla protesta devono perseguire le proprie passioni. Credo che questo premio – ha continuato il primo cittadino – rappresenti un trionfo per la musica e per l’arte e sia un esempio per risvegliare le coscienze di quelle persone che vogliano mettersi al servizio della collettività per crescere tanti Pino Donaggio che adesso sono piccoli e che un domani potremo premiare”.

Emozionato Pino Donaggio, per raccontare il suo rapporto con la città, ha cantato: “Amo Venezia come se fosse una donna, forse più, se m’allontano solo un po’ io penso a casa, io penso a lei”. L’artista ha descritto il rapporto con le persone e l’ispirazione che gli hanno sempre trasmesso i luoghi, i monumenti i musei della città.

Pino Donaggio. Nato nel 1941 a Burano, in una famiglia di musicisti, a 10 anni comincia a suonare il violino al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia. Presente fra i primi violini al primo concerto de “I Solisti Veneti”, nella seconda metà degli anni cinquanta scrive brani per altri cantanti, poi nel 1959 scopre il rock and roll e incide i primi dischi. Debutta al Festival di Sanremo 1961 con “Come sinfonia”, ma il successo arriverà alla sua quarta partecipazione, con il brano “Io che non vivo (senza te)”, con il quale si piazza al settimo posto nella kermesse. La canzone, che rimarrà in testa alle classifiche per settimane, divenne ben presto una hit internazionale: la sua versione inglese “You don’t have to say you love me” è diventata un classico di tutti i tempi, intepretata, tra gli altri, da Elvis Presley

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