Rassegna stampa

Damiano Michieletto veneziano dell’anno
Un veneziano di eccellenza. Che lavora all’estero ma non dimentica la sua città, anche dal punto di vista delle prestazioni artistiche. È il giovane regista Damiano Michieletto, 39 anni.

Un veneziano di eccellenza. Che lavora all’estero ma non dimentica la sua città, anche dal punto di vista delle prestazioni artistiche. È il giovane regista Damiano Michieletto (in foto), 39 anni, il «Veneziano dell’Anno 2014». Scelto dall’Associazione Settemari che lo presenterà lunedì alla Fenice. La consegna del premio avverrà la seconda domenica di gennaio nelle Sale Apollinee del teatro. Ma la decisione è presa. Michieletto è un grande talento dal curriculum molto denso nonostante la giovane età. Regista di fama internazionale, laureato a Ca’ Foscari, specializzato alla Scuola teatrale Paolo Grassi di Milano. Suoi gli allestimenti di opere di Rossini e Mozart, in particolare le ultime reppresentazioni di don Giovanni, Idomeneo e Nozze di Figaro proprio alla Fenice. Ha lavorato anche per il teatro Alla Scala di Milano a Lipsia e al teatro Massimo di Palermo, alRegio di Torino. Intensa anche la sua produzione per il teatro di prosa, cone numerose rappresentazioni al teatro Stabile del Veneto, (l’ultima in ordine di tempo L’Ispettore generale di Gogol), per cui è stato anche candidato alla direzione.
Vive spesso all’estero, ma torna appena può nella sua città natale. Di cui rappresenta una delle eccellenze.
Il premio Veneziano dell’anno è stato ideato dall’associazione Settenari nel 1978, conferito ogni anno a personalità e associazioni che hanno contribuito a portare la tradizione l’eccellenza di Venezia nel mondo. tra gli ultimi vincitori l’archeologo Ernesto Canal, ilo fisico Fabrizio Tamburini, Maria Luisa Banci (Avapo), Paolo Baratta e Alberto Sonino. I primi a vincerlo furono i fratelli Crovato nel 1978.(a.v.)
È il regista Michieletto il “Veneziano dell’anno”
VENEZIA – È Damiano Michieletto, giovane regista (lirica e prosa) ormai di fama europea e mondiale, il “Veneziano dell’anno 2014”, votato all’unanimità da fondatori e soci della “Settemari”, l’Associazione nata nel 1977 la cui idea vincente è stata quella di valorizzare pubblicamente chi con la propria attività creativa, artistica e dell’intelletto nei più diversi campi, porta alto nel mondo il nome di Venezia. Lo hanno annunciato ufficialmente ieri – nelle sale Apollinee del Teatro La Fenice (moderatore Giorgio Crovato, primo dei premiati nel 1978 col fratello Maurizio) – il soprintendente Cristiano Chiarot e Alfredo Borsato, che del Premio “Veneziano dell’anno” è stato l’ideatore. La motivazione che sarà trascritta nella sua estensione in pergamena, definisce tra l’altro Michieletto “brillante innovatore per le scelte registiche sia nella prosa sia nella lirica (capace di portare) l’estro e il gusto artistico della sempre feconda cultura veneziana nei più importanti teatri d’Europa e del Mondo”. «Ora – ha detto tra l’altro Chiarot – sono importanti teatri, La Scala compreso, ad attribuirsi il merito della scoperta del veneziano Damiano Michieletto. Il vero è che ch’egli è “figlio” de La Fenice, presente ad ogni stagione inoltre con progetti che già si proiettano nel prossimo biennio. Vi saranno tra l’altro le sue mozartiane regie de “Il flauto magico” e “Le nozze di Figaro”. Si deve poi sottolineare che Michieletto, da tre anni invitato d’onore al Festival di Edimburgo, con La Fenice sta pensando sulla musica del maestro Perocco a un ricordo dell’Acqua Granda” del 1966, ispirato al libro del giornalista Roberto Bianchin». Fino all’anno scorso sponsor ufficiale del Premio era la oggi “defunta e gloriosa” Cassa di Risparmio veneziana. Subentra l’Agenzia “Umana” con La Fenice che farà svolgere il rito della premiazione sul suo palcoscenico alle ore 10.30 di domenica 11 gennaio 2015.
Piero Zanotto

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