Anno 2012 Fabrizio Tamburini

 

Il comitato promotore del premio “Veneziano dell’anno 2012”,  giunto alla trentaquattresima edizione – ha deliberato all’unanimità di assegnare il riconoscimento per il 2012 all’astrofisico Fabrizio Tamburini, con la seguente motivazione:

Per la geniale scoperta, come scienziato astrofisico, della vorticità delle onde radio elettromagnetiche – fusilli luminosi – raggiungendo nel mondo accademico fama internazionale a beneficio di innovativi e originali sviluppi nelle telecomunicazioni, nella diagnostica e nella conoscenza dell’universo, onorando con caparbietà e talento la nostra città e l’intera Nazione.

 

 

Il premio è stato consegnato il 13 gennaio 2013 presso le Sale Apollinee della Fenice di Venezia alla Presenza del Sindaco di Venezia Giorgio Orsoni, del Rettore dell’Università di Padova e di quello di Venezia.

 

La grande astrofisica Margherita Hack è intervenuta per via telematica alla premiazione, a causa delle sue cattive condizioni di salute, considerando Tamburini uno dei nuovi geni della ricerca italiana. Che purtroppo stiamo lasciando andare via per mancanza di fondi per la ricerca italiana.

 

La ricerca di Fabrizio Tamburini e del suo team che lavorano presso l’Università degli Studi di Padova è davvero innovativa e cambierà senza ombra di dubbio il nostro modo di fare comunicazione. Ma non solo: vi sarnno nuove applicazioni in campo medico e anche in ambito astronomico. Le onde elettromagnetiche non sono solo caratterizzate da una frequenza e da una polarizzazione, ma sono dotate di una proprietà nuova: la vorticità.

L’esperimento a San Marco a Venezia del 24 giugno 2011, quando Fabrizio Tamburini ha fatto conoscere alla sua città i risultati della sua ricerca, ha riguardato l’applicazione del momento angolare orbitale alle telecomunicazioni. La trasmissione è avvenuta da una delle torrette dell’isola di San Giorgio Maggiore verso la Loggia di Palazzo Ducale. Il sistema era costituito da due trasmettitori e dalle loro relative antenne, sistema posizionato sulla Torretta di San Giorgio e dal sistema di ricezione collegato a due antenne nella Loggia di Palazzo Ducale il 24 giugno 2011.

La locandina dell’esperimento in Piazza San Marco a Venezia “Onde sulle Onde” di Fabrizio Tamburini.

Quello che si ottiene alla fine dell’esperimento è la creazione di due canali su una stessa frequenza grazie all’utilizzo di una particolare antenna parabolica. Il segnale emesso da una apposita antenna, in pratica una parabola tagliata lungo un raggio, che viene quindi configurata come una spirale, non ha più la consueta forma del classico lobo di radiazione, bensì il campo elettromagnetico generato da questo sistema propaga con un andamento a spirale, come un cavatappi, generando quindi delle “onde vorticose” sul cui fronte di avanzamento sarà possibile discriminare i vari segnali sulla medesima frequenza semplicemente traslando l’antenna ricevente lungo un asse coincidente con quello del “vortice” prodotto, movimento che consente quindi di ricevere le diverse fasi.

Con questa nuova scoperta è possibile trasmettere, su una stessa frequenza, più segnali con una sfasatura tale che possono essere discriminati in ricezione sintonizzando la fase, invece che la frequenza, come siamo soliti a fare. Alla fine, anziché sentire un unico suono, se ne avvertono due.

 

tratto da “Il Gazzettino di Venezia”:

VENEZIA. «Dimostrare che la luce avanza a “vortice” come un fluido è una grande scoperta scientifica della quale essere orgogliosi, dalle molte, importanti applicazioni pratiche, nel campo della televisione, della telefonia, della medicina. Farsi scappare uno scienziato così sarebbe da imbecilli: costringere gente tanto preparata ad andare all’estero per fare ricerca e trovare applicazione alle proprie scoperte è da paese sottosviluppato come tende sempre più ad essere l’Italia. Auguro a Fabrizio Tamburini di riempirsi di soldi con questa sua importante scoperta». Arriva via video dalla scienziata-simbolo d’Italia, Margherita Hack, il riconoscimento più affettuoso allo scienziato veneziano – per anni ricercatore precario all’Università di Padova a 1400 euro al mese, da poco imprenditore in proprio – che ieri è stato omaggiato del premio di “Veneziano dell’anno” dall’associazione Settemari, «per la geniale scoperta, come scienziato astrofisico, della vorticità delle onde elettromagnetiche-fusilli luminosi, raggiungendo nel mondo accademico fama internazionale, significativo esempio di riferimento culturale ed etico della nostra città che onora con coraggio e dedizione». «Per quest’anno non vado via, se va tutto come spero vada, resto. Poi vedremo», si schermisce Tamburini, che ha ricevuto offerte dai laboratori e le università di mezzo mondo, ma che per ora scommette ancora sull’Italia,
anche se scaramanticamente non dice nulla sui contatti-contratti in via di definizione per l’applicazione pratica della sua scoperta. Gremite le Sale Apollinee del Teatro La Fenice nel corso della cerimonia, presenti il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni e il sindaco di Padova Flavio Zanonato

 

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